Polvorones spagnoli

Polvorones spagnoli
  • teglia da 6 porzioni
    RICALCOLA GLI INGREDIENTI IN BASE AL NUMERO DEI COMPONENTI DEL TUO NUCLEO FAMILIARE
  • Difficoltà

  • Costo

  • Tempo di preparazione

    25 min

  • Tempo di cottura

    1 H

  • Calorie a porzione

    410 Kcal

  • Note

    20 minuti di raffreddamento + 30 minuti di riposo


4,8 stelle in base a 6 recensioni

I sapori più genuini e tradizionali sono sempre quelli più amati: niente crea un’atmosfera festosa e calda come il profumo inebriante dei Polvorones spagnoli, dolcetti natalizi molto friabili (da cui il nome "polvorones", polverosi, appu... 

ingredientiINGREDIENTI
  • 250 g di Farina 0
  • 100 g di Strutto
  • 70 g di Mandorle pelate
  • 2 cucchiaini di Liquore all'anice
  • 70 g di Zucchero a velo
  • 1/2 cucchiaino di Cannella in polvere
  • Sale
Preparazione

• Frullate le mandorle con un po’ di farina 0, in modo che non rilascino l’olio, fino a ottenere una farina fine. Se avete un mixer piccolo, effettuate l’operazione con metà mandorle e poi con l’altra metà.

• Versate la farina di mandorle ottenuta in una ciotola e aggiungete il resto della farina 0. Mescolatele bene e poi distribuite le due farine su una placca ricoperta di carta da forno. Fatele tostare in forno già caldo a 130°C (funzione statica) per circa 30 minuti, girando ogni tanto con una spatola perché si coloriscano bene. Togliete dal forno e fate raffreddare per circa 20 minuti, versandole in un vassoio. 

• Disponete le farine tostate raffreddate a fontana. Al centro mettete lo zucchero a velo, un pizzico di sale, lo strutto, la cannella, il liquore e impastate. Il composto che otterrete sarà molto granuloso e slegato e non si compatterà facilmente, ma è la caratteristica di questa particolare pasta. Riunitela a palla, avvolgetela nella pellicola alimentare e fatela riposare a temperatura ambiente per circa 30 minuti.

• Riprendete la pasta, togliete la pellicola e stendetela sul piano, spolverizzando con poca farina, fino a uno spessore abbastanza alto, circa 1 cm e ½; nell’effettuare questa operazione la pasta tende a spaccarsi, ma basta che la ricompattiate con le mani e procediate a stenderla. Se volete, potete anche sistemarla tra due fogli di carta da forno, così non si attaccherà al matterello.

• Appena stesa, ritagliatevi i dolcetti con stampini rotondi del diametro di 4 cm; prelevateli con una spatolina piatta sottile, così non si sfalderanno, e appoggiateli via via sulla placca ricoperta di carta da forno. Poi rimpastate i ritagli e fate altri biscottini, che metterete sulla placca insieme ai precedenti. Cuoceteli in forno già caldo a 150°C (funzione statica) per circa 30 minuti ma fate attenzione a non farli colorire eccessivamente. Verificate la cottura tagliandone uno con il coltello: dovrà essere cotto ma non umido, nel caso teneteli ancora qualche minuto.

• Una volta che sono pronti levate i polvorones dal forno, aspettate che si intiepidiscano e poi toglieteli con delicatezza dalla carta; anche freddi saranno fragili, perciò maneggiateli sempre con cura. Il giorno dopo sono ancora migliori, si mantengono fino a una settimana.

Carla Marchetti

I consigli di Carla

• Al posto dello strutto potete usare il burro, ma la dose dovrà essere un po’ aumentata, invece di 100 g di strutto usate 150 g di burro circa. Il sapore sarà leggermente diverso, ma la consistenza “polverosa” che caratterizza questi biscotti si manterrà.

• Se preferite potete tostare le farine in una padella, ma in questo caso mettetene un po' alla volta e non mescolatele insieme; tenetele pochi minuti a fiamma media, girandole spesso con un mestolo piatto.

• Potete sostituire il liquore a base d’anice con un liquore tipo rum; oppure potete eliminarlo del tutto e insaporire l’impasto con scorza di limone o arancia bio grattugiata.

• Una curiosità: nelle Filippine esistono dei biscotti preparati con la stessa modalità della farina tostata, ma che non vengono cotti. Gli ingredienti (burro sciolto al posto dello strutto e latte in polvere al posto della farina di mandorle) sono mescolati e poi pressati in appositi stampini e avvolti nella carta colorata (detta “giapponese”), chiusa come una caramella (confezionamento che viene spesso usato anche con i “polvorones” spagnoli).

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6 Recensioni

  1. rosaria Lupi 21 Novembre 2016

    una bella scoperta

  2. assolutamente da provare

  3. Altri Commenti

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