Baccalà alla vicentina con polenta senza glutine

Baccalà alla vicentina con polenta senza glutine
  • porzioni
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  • Difficoltà

  • Costo

  • Tempo di preparazione

    15 min

  • Tempo di cottura

    3 H

  • Calorie a porzione

    750 Kcal

  • Note

    20 minuti di riposo


4,8 stelle in base a 4 recensioni

Portate in tavola tutto il gusto e il sapore del mare con il Baccalà alla vicentina con polenta, una sfiziosa ricetta di secondo di pesce da proporre in tutte le occasioni, nel menu settimanale per tutta la famiglia come nelle cene più raffina... 

ingredientiINGREDIENTI
  • 800 g di Stoccafisso già ammollato
  • 4 Filetti di acciuga
  • 2 Cipolle bianche
  • 1 spicchio di Aglio
  • 40 g di Farina di riso
  • 16 g di Parmigiano grattugiato
  • 500 ml di Latte
  • Prezzemolo fresco
  • 4 cucchiai di Olio extravergine di oliva
  • Sale
  • Pepe
  • Per la polenta
  • 300 g di Farina di mais bramata
  • 1 l di Acqua
  • 1 cucchiaio di Olio extravergine di oliva
  • Sale
Preparazione

• Sciacquate il baccalà e asciugatelo con carta da cucina. Con un coltello affilato privatelo della pelle e delle lische, tagliatelo a pezzi più o meno della stessa grandezza e passateli nella farina. 

• Tagliate la cipolla molto finemente e fatela imbiondire in una padella con metà dose di olio e l’aglio per 5-6 minuti, poi aggiungete le acciughe a pezzetti, lasciatele sciogliere, spegnete e unite il prezzemolo tritato.

• Eliminate l’aglio e rotolate i pezzi di baccalà nel soffritto, disponeteli uno accanto all’altro in un tegame di coccio (o di acciaio) sul cui fondo avete distribuito parte del soffritto, ricoprite col soffritto e aggiungete il latte, il parmigiano, l’olio rimasto, sale e pepe. Coprite e lasciate cuocere dolcemente per almeno 2 ore, fino a quando il latte non si sarà addensato e avrà formato una cremina. A pochi minuti dalla fine della cottura, spolverate con altro prezzemolo tritato molto finemente.

• Nel frattempo portate ad ebollizione l’acqua per la polenta con l’olio e il sale. Versate a pioggia, poca alla volta ma senza interrompervi, la farina di mais mescolando continuamente con un cucchiaio di legno, in modo che non si attacchi al fondo. Se si addensasse troppo, aggiungete un mestolo di acqua bollente. Lasciate cuocere per circa 40 minuti e, quando avrà raggiunto la consistenza desiderata, versatela in uno stampo a forma di ciambella di 20 cm di diametro.

• Lasciate intiepidire e quando sarà ben soda giratela su un piatto da portata. Versate nel foro centrale il baccalà ben caldo e servite.

Emilia Daniele

I consigli di Emilia

• Nonostante questo tipico piatto del Triveneto sia denominato “bacalà alla vicentina”, in realtà viene preparato con il merluzzo essiccato (e non conservato per salagione), cioè con lo stoccafisso. Fra i più pregiati, quello di qualità “Ragno”, proveniente dalle isole norvegesi Lofeten.

• La ricetta tradizionale prevede che il pesce sia ricoperto di latte e olio in uguali quantità: abbiamo preferito proporre una versione più leggera ma altrettanto gustosa.

• Durante la cottura, non mescolate il baccalà ma scuotete di tanto in tanto il tegame in senso rotatorio, così da non romperlo. In vicentino questa lenta fase di cottura si chiama “pipare” e può arrivare fino a 5 ore.

• Potete usare sia i filetti d’acciuga sottolio che le acciughe sotto sale: in quest’ultimo caso abbiate l’accortezza di dissalarle e diliscarle perfettamente.

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4 Recensioni

  1. buona

  2. un classico! Utili i consigli della cuoca!

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